Roma Arte in Nuvola non è solo una rassegna dedicata al mercato dell’arte, ma si configura come un appuntamento culturale con un’ampia offerta di mostre ed eventi, in cui le istituzioni sono chiamate a partecipare attivamente, contribuendo a creare un’identità nuova e originale.
È proprio questo dialogo tra mercato, cultura e istituzioni a rendere Roma Arte in Nuvola un evento unico nel panorama nazionale.
Cagli è anche scultore
A cura di Giuseppe Briguglio, Miriam Pitocco e Livia Sforzini
A cura di Tornabuoni Arte
Untitled
A cura di Adriana Polveroni con Archivio Hidetoshi Nagasawa
Arazzi ricamati in lana
Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, Roma
m.d.p.n. 02, 2002
m.d.p.n.32, 2002
Fondazione MAXXI Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo
Spiagge
Installazione a cura di Adriana Polveroni
Per l’edizione 2026 di Roma Arte in Nuvola, Pietro Fortuna presenta una teoria di opere realizzate tra il 2016 e il 2024. Il senso di questa installazione è fedele al pensiero che l’artista coltiva da anni e che ha espresso in numerosi altri lavori: anteporre lo sguardo alla visione, la presentazione rispetto alla rappresentazione. L’opera è intesa dall’Autore come una cerimonia che, abbandonando le convenzioni narrative, restituisce il senso più intimo della nostra inderogabile frontalità con il reale.
L’apparente freddezza dell’installazione proposta, che Fortuna traduce nei termini di “presenze cosali”, il suo essere scarsamente compiacente con lo spettatore vuole sottolineare il rifiuto di ridurre l’opera a un’immagine, restituendo all’arte l’autenticità del suo essere.
Water Life
A cura di Alberto Dambruoso
Il visionario artista di Ceccano Fausto Roma torna ad esporre nella Capitale dopo la grande personale a lui dedicata a Palazzo Venezia nel 2014, in occasione della sesta edizione di Roma Arte in Nuvola. La mostra, curata da Alberto Dambruoso, vedrà la presenza di una serie di opere pittoriche e grafiche appartenenti alla serie Water Life realizzate tra il 2020 e il 2024 incentrate sulla rappresentazione fantastica e allo stesso tempo verosimile della vita marina.
Un bosco di alberi bianchi
Courtesy Palmieri Contemporary, Celle Ligure
Il progetto trae ispirazione da una celebre riflessione di Grazia Deledda – Siamo canne, e la nostra sorte è il vento – che diventa metafora universale della condizione umana. Attraverso il suo linguaggio asciutto e arcaico, Filia evoca l’immagine della canna che non si oppone rigidamente alla tempesta rischiando di spezzarsi, ma si piega, si adatta e si rialza quando il vento si placa. L’installazione esplora così la fragilità intrinseca dell’essere umano di fronte a forze più grandi, celebrandone al contempo la straordinaria capacità di resilienza, sopravvivenza e rinascita.
Monumental Brooke with Beach Ball, 2011-2023
Pisces, 2022-24
Yaima and the Ball, 2025
Courtesy Galleria Russo, Roma
Corrispondenze contemporanee nella casa dell’anima
A cura di Pier Paolo Pancotto
Casa Museo Mario Praz
Palazzo Primoli, via Giuseppe Zanardelli, 1