Con l’intento di valorizzare la propria dimensione internazionale, la manifestazione invita annualmente un Paese Ospite a presentare la propria offerta culturale attraverso una selezione di artisti rappresentativi del panorama dell’arte moderna e contemporanea.
Nella quinta edizione di Roma Arte in Nuvola, la Repubblica di Corea è stata protagonista con la mostra Fever State, inserita nell’Anno degli Scambi Culturali Corea–Italia 2024–2025, promosso per celebrare il 140º anniversario delle relazioni diplomatiche tra il Paese asiatico e l’Italia.
Nel 2024, era stato ospitato il Portogallo, presentando una selezione di opere della Collezione di Arte Contemporanea Statale nella mostra Uma Volta ao Sol (Un giro attorno al sole), organizzata dal Ministero della Cultura portoghese e dall’Ambasciata del Portogallo a Roma e curata da Sandra Vieira Jürgens.
Nel 2023, l’Ambasciata d’Australia aveva proposto la mostra Threads and Lands, una raccolta dinamica di opere di arte aborigena australiana, tradizionale e contemporanea.
L’anno precedente, nel 2022, l’Ucraina aveva presentato il progetto Si Vis Pacem, curato da Yevhen Bereznitsky, direttore della Bereznitsky Art Foundation, incentrato sull’arte ucraina della seconda metà del XX secolo, sulla produzione dell’Ucraina indipendente e sulle opere realizzate in risposta diretta all’aggressione militare russa.
Infine, nella prima edizione (2021), era stata ospitata la mostra Israel Landscape, volta a raccontare le molteplici sfaccettature della realtà israeliana contemporanea attraverso le opere di diciassette artisti.