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Ripensando Roma. E non solo

Con il ritorno nella Capitale di una manifestazione che si propone di essere veicolo per l’incontro tra arte moderna e contemporanea, oltre che per scoprire le ultime tendenze nell’arte visiva, è necessario chiedersi qual è il ruolo di Roma, nello scacchiere internazionale del sistema dell’arte.

Città con una vocazione fortemente internazionale, da sempre Roma ha stregato l’immaginario di una miriade di artisti arrivati in questa tappa obbligata del Grand Tour di ieri e di oggi, mantenendo nel suo DNA una grande forza attrattiva, associata ad una serie di istituzioni per la formazione di creativi e la promozione dell’arte di oggi. Roma, con le sue Accademie e gli Istituti di Cultura stranieri – presenti così significativamente solo in questa città – mantiene un rapporto intellettuale dinamico con Paesi vicini e con realtà ben lontane dell’Italia. 

Ancora: Roma è stata, per buona parte della seconda metà del Novecento, la città-fucina di correnti e movimenti di pensiero, che hanno rivoluzionato l’approccio all’arte di oggi, aprendo la pista a quelle che sono diventate “scuole”. Basti pensare ad artisti come Jannis Kounellis (greco, arrivato a Roma nel 1960) e ai suoi 12 cavalli vivi all’Attico di Fabio Sargentini; alla capacità di Tano Festa o Franco Angeli di trasformare i simboli romani in manifesti universali di Pop Art; a Fabio Mauri, pioniere di una rilettura delle vicende politiche italiane attraverso l’arte; alle esperienze delle gallerie La Tartaruga, La Salita, Il Segno e poi della Galleria Pieroni che permisero uno sviluppo dell’avanguardia più luminosa che, ancora oggi, appare estremamente affascinante. 
In anni più recenti, le esperienze dell’Arte Pubblica, la volontà di riscrivere l’identità delle periferie attraverso l’arte contemporanea, la nascita di numerose Fondazioni private che, a loro volta, hanno contribuito a delineare ulteriormente il profilo culturale dell’arte a Roma.
Infine i musei, non solo il MAXXI e il MACRO, ma anche quella galassia di Istituzioni che vanno sotto la Sovrintendenza capitolina. 

Non in ultimo, come ben sappiamo, Roma è un “immaginario”, e lo è anche grazie alla moda e soprattutto al cinema, che ci ha trasmesso immagini potenti e poetiche, maschere diventate immortali, battute che ancora mantengono un effetto catartico. Così l’immagine di Roma è scolpita nella percezione di ognuno di noi, in grado di costruire il proprio “film” utilizzando gli ingredienti preferiti che si trovano in questo unico panorama umano e culturale. 

Date queste premesse è necessario, interrogarsi e rimettere in luce le potenzialità di Roma come luogo di produzione dell’arte, del collezionismo, e di un mercato aperto non solo verso il resto del Paese ma anche nelle aree del Mediterraneo e dell’Europa, oltre che in luoghi che da sempre hanno dialogato con l’Italia. 

Una serie di talk, dunque, per raccontare l’identità di Roma attraverso le sue istituzioni, pubbliche e private, riguardate anche da uno sguardo “altro”, cercando di capire come strutturare oggi un “sistema-Roma” che possa essere competitivo (e potrebbe esserlo altamente, date le premesse). 

Senza dimenticare l’identità di una fiera fatta di collezionismo e di comunicazione, per cui un talk sarà dedicato al delicato nodo che stringe l’arte ai sistemi di comunicazione – oggi largamente ridescritti dalla presenza di internet e dei social – e a quelle conoscenze e strumenti indispensabili, in tema di diritto e fiscalità, legati alla compravendita delle opere che consentono di approdare a un collezionismo attento e consapevole.

calendario

Venerdì 19 Novembre

L’ARTE A ROMA: UN AFFARE PUBBLICO E PRIVATo
ore 11:30 - 13:30

Dotata dell’unico museo statale dedicato alle arti del XXI secolo e di altre significative istituzioni pubbliche, negli ultimi due decenni Roma ha visto anche la crescita di tante fondazioni legate al collezionismo, oltre alla nascita di nuove collaborazioni con realtà private e alla presenza di Accademie straniere. Due talk intendono raccontare interventi, problematiche, sinergie emerse nella scena culturale capitolina.

Modera: Guglielmo Gigliotti, Il Giornale dell’Arte

IL MERCATO DELL’ARTE TRA DIRITTO, fiscaliTÀ E LA NOVITÀ DEGLI NFT
ore 16:00 - 17:30

Cosa significa collezionare in un Paese dove l’IVA è la più alta d’Europa? Quali sono gli strumenti che si possono utilizzare per tutelarsi e, allo stesso tempo, per evitare di incorrere in situazioni borderline rispetto alla legalità? 
Quali sfide attendono il mercato dell’arte dinnanzi alla rapida ascesa degli NFT? 
Un parterre di esperti espone le proprie esperienze e conoscenze in materia.

Modera: Virginia Montani Tesei, Studio Legale Montani Tesei – esperta di diritto dell’arte

Sabato 20 Novembre

L'ARTE A ROMA: UN AFFARE PUBBLICO E PRIVATO
ore 11:30 - 13:00

Non solo musei statali e comunali. Roma è una delle città più ricche d’Italia in fatto di Accademie di Belle Arti e di fondazioni private che sostengono l’arte contemporanea. Che relazioni si instaurano tra questi diversi presidi culturali e che cosa spinge un collezionista a creare una fondazione, che a volte si pone come interlocutore di realtà pubbliche ma più spesso si propone come soggetto autonomo? Ne parlano i protagonisti più attivi della Capitale.

ARTE E COMUNICAZIONE: NEW MEDIA, SOCIAL MEDIA ED EDITORIA
ore 16:00 - 18:00

Riviste stampate, riviste online, blog, Facebook, Instagram e ora anche Tik Tok, il nuovo social media che sembra sbaragliare ogni concorrente a suon di videoclip auto-girati: la comunicazione dell’arte (così come quella di una fiera) è sempre più complessa, e sempre più agguerrita. Quali sono le strategie di sopravvivenza in questo vasto campo dove sembra spuntarla chi è più persuasivo o scandalistico? Che fine fa l’approfondimento, la critica e l’idea stessa dell’arte quando si gioca a suon di claim più brevi di un sms? Intervengono alcune delle personalità che, negli anni, si sono contraddistinte per aver cavalcato quest’onda con stili differenti.

Modera: Matteo Bergamini, Direttore di Exibart

Domenica 21 Novembre

SPAZIO LIBERO DATO AL PROGETTO ROMA CITTÀ APERTA
ore 11:30 - 13:30

Raffaella Frascarelli e Sabrina Vedovotto presentano il lavoro svolto in un anno sul territorio romano e centrato prevalentemente su studi d’artista e spazi non profit.

Tra altri, hanno aderito:

Alessandro Allemandi

Matteo Bergamini

Michele Bonuomo

Elena Bordignon

Joelle Comé

Piero Corsini

Umberto Croppi

Franco Dante

Raffaella Frascarelli

Guglielmo Gigliotti

Giovanni Giuliani

Francesco Graziadei

Margherita Guccione

Maria Grazia Longoni

Maria Vittoria Marini Clarelli


Anna Mattirolo

Virginia Montani Tesei

Francesco Nucci

Bartolomeo Pietromarchi

Federica Pirani

Roberto Pisoni

Silvio Salvo 

Silvia Simoncelli

Marcello Smarrelli

Soprintendenza Capitolina

Massimo Sterpi

Sam Stourdzé

Carla Subrizi

Massimiliano Tonelli

Sabrina Vedovotto

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