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Ripensando Roma. E non solo

Con il ritorno nella Capitale di una manifestazione che si propone di essere veicolo per l’incontro tra arte moderna e contemporanea, oltre che per scoprire le ultime tendenze nell’arte visiva, è necessario chiedersi e raccontare qual è il ruolo di Roma, e quale potrebbe esserlo nel prossimo futuro, nello scacchiere internazionale del sistema dell’arte.

Città con una vocazione fortemente internazionale, da sempre Roma ha stregato l’immaginario di una miriade di artisti arrivati in questa tappa obbligata del Grand Tour di ieri e di oggi, mantenendo nel suo DNA una grande forza attrattiva, associata ad una serie di istituzioni per la formazione di creativi e la promozione dell’arte di oggi. Roma, con le sue Accademie e gli Istituti di Cultura stranieri – presenti così significativamente solo in questa città – mantiene un rapporto intellettuale dinamico con Paesi vicini e con realtà ben lontane dell’Italia, dal Giappone agli Stati Uniti, passando per l’Egitto e il Brasile. 

Ancora: Roma è stata, per buona parte della seconda metà del Novecento, la città-fucina di correnti e movimenti di pensiero, che hanno rivoluzionato l’approccio all’arte di oggi, aprendo la pista a quelle che sono diventate “scuole”. Basti pensare ad artisti come Jannis Kounellis (greco, arrivato a Roma nel 1960) e ai suoi 12 cavalli vivi all’Attico di Fabio Sargentini; alla capacità di Tano Festa o Franco Angeli di trasformare i simboli romani in manifesti universali di Pop Art; a Fabio Mauri, pioniere di una rilettura delle vicende politiche italiane attraverso l’arte; alle esperienze delle gallerie La Tartaruga o La Salita e poi della Galleria Pieroni che permisero uno sviluppo dell’avanguardia più luminosa che, ancora oggi, appare estremamente affascinante. 

In anni più recenti, le esperienze dell’Arte Pubblica, la volontà di riscrivere l’identità delle periferie attraverso l’arte contemporanea, la nascita di numerose Fondazioni private che, a loro volta, hanno contribuito a delineare ulteriormente il profilo culturale dell’arte a Roma.
Infine i musei, non solo il MAXXI e il MACRO, ma anche quella piccola galassia di Istituzioni che vanno sotto la Sovrintendenza capitolina. 

Non in ultimo, come ben sappiamo, Roma è un “immaginario”, e lo è anche grazie alla moda e soprattutto al cinema, che ci ha trasmesso immagini potenti e poetiche, maschere diventate immortali, battute che ancora mantengono un effetto catartico. Dai kolossal epici realizzati negli studi di Cinecittà, fino a “La grande bellezza” di Paolo Sorrentino, passando per i volti prestati alle storie italiane da Mastroianni, Sordi, Gassman e Nanni Moretti, l’immagine di Roma è scolpita nella percezione di ognuno di noi, in grado di costruire il proprio “film” utilizzando gli ingredienti preferiti che si trovano in questo unico panorama umano e culturale. 

Date queste premesse è necessario, interrogarsi e allo stesso tempo rimettere in luce le potenzialità di Roma come luogo di produzione dell’arte, di collezionismo, e di un mercato aperto non solo verso il resto del Paese ma anche nelle aree del Mediterraneo e dell’Europa, oltre che in luoghi che da sempre hanno dialogato con l’Italia. 

Una serie di talk, dunque, per raccontare l’identità di Roma attraverso le sue istituzioni, pubbliche e private, riguardate anche da uno sguardo “altro”, cercando di capire come strutturare oggi un “sistema-Roma” che possa essere competitivo (e potrebbe esserlo altamente, date le premesse). 
Senza dimenticare l’identità di una fiera e del suo parterre identitario, fatto di collezionismo e di comunicazione, per cui un talk sarà dedicato al delicato nodo che stringe l’arte ai sistemi di  comunicazione – oggi largamente ridescritti dalla presenza di internet e dei social – e a quelle conoscenze e strumenti indispensabili, in tema di diritto e fiscalità, legati alla compravendita delle opere che consentono di approdare a un collezionismo attento e consapevole. 


calendario

Venerdì 19 Novembre

L’ARTE A ROMA: UN AFFARE PUBBLICO E PRIVATo (PRIMA PARTE)
ore 11:30 - 13.30

Dotata dell’unico museo statale dedicato alle arti del XXI secolo e di altre significative istituzioni pubbliche, negli ultimi due decenni Roma ha visto anche la crescita di tante fondazioni legate al collezionismo, oltre alla nascita di nuove collaborazioni con realtà private e alla presenza di Accademie straniere. Due talk intendono raccontare interventi, problematiche, sinergie emerse nella scena culturale capitolina guardando al futuro. 

ORE 11:30 – 12:30

Modera Guglielmo Gigliotti, Il Giornale dell’Arte
Relatori
Joelle Comé, Direttrice dell’Istituto svizzero Roma, Milano, Venezia, Palermo
Umberto Croppi, Presidente Quadriennale Roma
Lindsay Harris, Andrew Heiskell Arts Director, American Academy in Rome
Maria Vittoria Marini Clarelli, Sovrintendente ai Beni Culturali di Roma Capitale
Anna Mattirolo, Scuderie del Quirinale/MiC
Francesco Nucci, Fondazione VOLUME!

ORE 12:30 – 13:30

Modera Paola Ugolini, curatrice indipendente
Relatori
Beatrice Bulgari, Presidente Fondazione In between art film
Giovanni Giuliani, Fondazione Giuliani
Margherita Guccione, Direttrice MAXXI ARCHITETTURA
Bartolomeo Pietromarchi, Direttore MAXXI ARTE
Sam Stourdzé, Direttore artistico di Villa Medici
Carla Subrizi, Fondazione Baruchello

La parola all'artista
Gian Maria Tosatti a colloquio con Ludovico Pratesi
ore 15:00 - 15:45

Le conversazioni vertono sulle sfide della contemporaneità affrontate dagli artisti in un momento storico delicato come quello attuale. 
A cura di Ludovico Pratesi e Marco Bassan, le conversazioni sono dedicate al pensiero di tre artisti che propongono una visione della ripartenza dopo la pandemia, analizzando problematiche come l’evoluzione del sistema dell’arte in rapporto con il digitale, la condizione di isolamento del 2020 e i suoi effetti sulla dimensione creativa, la propria concezione del lavoro artistico, il rapporto con il mercato, il collezionismo e il pubblico. 

IL MERCATO DELL’ARTE TRA DIRITTO, fiscaliTÀ E LA NOVITÀ DEGLI NFT

ore 16:00 - 17:30

Cosa significa collezionare in un Paese dove l’IVA è la più alta d’Europa? Quali sono gli strumenti che si possono utilizzare per tutelarsi e, allo stesso tempo, per evitare di incorrere in situazioni borderline rispetto alla legalità? 
Quali sfide attendono il mercato dell’arte dinnanzi alla rapida ascesa degli NFT? 
Un parterre di esperti espone le proprie esperienze e conoscenze in materia.

Modera Virginia Montani Tesei, Studio Legale Montani Tesei – esperta di diritto dell’arte
Relatori
Franco Dante, Studio Dante e Associati, Torino, dottore Commercialista, esperto di fiscalità dell’arte
Francesco Graziadei, Studio Legale Graziadei, Roma, esperto in proprietà intellettuale e fondatore dell’omonimo premio per la fotografia
Maria Grazia Longoni, LCA studio Legale, Milano, esperta in diritto dell’arte e nella curatela di vendita delle collezioni
Massimo Sterpi, Studio Legale Gianni & Origoni, Roma, esperto in proprietà intellettuale e diritto dell’arte

Sabato 20 Novembre

L'ARTE A ROMA: UN AFFARE PUBBLICO E PRIVATO (seconda partE)

ore 11:30 - 13:00

Non solo musei statali e comunali. Roma è una delle città più ricche d’Italia in fatto di Accademie di Belle Arti e di associazioni e fondazioni private che promuovono l’arte contemporanea. Che relazioni si instaurano tra questi diversi presidi culturali? Si può parlare di “rete” dove ciascuno dei soggetti mantiene il proprio profilo e dove, anzi, le diverse identità apportano valore? La parola ai protagonisti.

Modera Guglielmo Gigliotti, Il Giornale dell’Arte
Relatori
Andrea Bruciati, Direttore di Villa Adriana e Villa d’Este
Laura Gabrielaitytė-Kazulėnienė, Addetto culturale dell’Ambasciata Lituana in Italia
Dora e Mario Pieroni, fondatori delle Associazioni culturali Zerinthya, RAM e No man’s land 
Cesare Pietroiusti, artista e Presidente di Palaexpo 
Federica Pirani, Responsabile programmazione delle attività espositive della Soprintendenza Capitolina
Silvia Simoncelli, Head of Education – Roma, NABA, Nuova Accademia di Belle Arti  
Marcello Smarrelli, Curatore Fondazione Memmo per l’Arte Contemporanea 

 

La parola all'artista
ore 15:00

Ra di Martino a colloquio con Ludovico Pratesi

ARTE E COMUNICAZIONE: NEW MEDIA, SOCIAL MEDIA ED EDITORIA
ore 16:00 - 18:00

Riviste stampate, riviste online, blog, Facebook, Instagram e ora anche Tik Tok, il nuovo social media che sembra sbaragliare ogni concorrente a suon di videoclip auto-girati: la comunicazione dell’arte (così come quella di una fiera) è sempre più complessa, e sempre più agguerrita. Quali sono le strategie di sopravvivenza in questo vasto campo dove sembra spuntarla chi è più persuasivo o scandalistico? Che fine fa l’approfondimento, la critica e l’idea stessa dell’arte quando si gioca a suon di claim più brevi di un sms? Intervengono alcune delle personalità che, negli anni, si sono contraddistinte per aver cavalcato quest’onda con stili differenti.

Modera Matteo Bergamini, Direttore di Exibart
Relatori
Alessandro Allemandi, Editore Delegato del Giornale dell’Arte
Elena Bordignon, Direttrice di Atp Diary
Paolo Conti, editorialista del Corriere della Sera
Sabrina Donadel, giornalista e conduttrice televisiva
Massimiliano Tonelli, Direttore di Artribune

presentazione del libro di claudio orlandi ultimate landscapes
ore 16:00

Presso lo stand G47 della Galleria Gallerati si terrà la presentazione del libro di Claudio Orlandi “Ultimate Landscapes” prodotto dal Comune di Milano in occasione della mostra personale dello scorso luglio alla Casa della Memoria a cura di Alessia Locatelli.

Domenica 21 Novembre

SPAZIO LIBERO DATO Ai progetti roma città aperta e untitled
ore 11:30 - 13:30

ORE 11:30

Roma città aperta, progetto di Nomas, ideato e curato da Raffaella Frascarelli e Sabrina Vedovotto che vuole avvicinare il pubblico alle arti.
Luoghi solitamente privati, gli studi delle/degli artist* si aprono per essere spazi di condivisione e partecipazione dove il pubblico potrà scoprire come nasce e prende forma la ricerca artistica. Interamente gratuito e senza scopo di lucro, questo processo apre nuove esperienze relazionali di cittadinanza attiva, valorizzando il patrimonio vivente costituito dagli artisti contemporanei per riprogettare positivamente il futuro del paese oltre la congiuntura pandemica presente.
Le aperture degli studi degli artisti avranno luogo fino a dicembre 2022.In partnership e co-produzione con Accademia di Belle Arti di Roma e con la supervisione di Monkeys VideoLab, a ciascun artist* è dedicato un docufilm. Tutti i docufilm in italiano e sottotitolati in lingua inglese sono accessibili al pubblico nazionale e internazionale dal canale YouTube Nomas Foundation.

ORE 12:30

Incontro con Danilo Ruggiero di Untitled Association che presenta il progetto Hybrida Tales, ricognizione di spazi indipendenti su scala nazionale.

LA PAROLA aLL'ARTISTA
ore 15:00

Alessandro Piangiamore a colloquio con Ludovico Pratesi.

influenze dell'arte italiana sull'arte israeliana
ermanno tedeschi a colloquio con gideon ofrat
ore 16:30

Critico d’arte e filosofo, esperto di storia dell’arte israeliana, Ofrat presenta alcuni esempi di dialoghi significativi di artisti israeliani con l’arte italiana dal Rinascimento ai giorni nostri, tra gli altri: da Michelangelo e Leonardo da Vinci, passando per Mario Sironi, Morandi fino a Guttuso e Paladino.

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